presentazione

A oltre trent’anni dalla tragica scomparsa è sempre vivo il ricordo di Attilio Bettega, grande campione ed amato pilota dalle indubbie doti velocistiche ed umane. Per noi appassionati che abbiamo potuto apprezzarne le gesta sportive è un grande onore potergli dedicare questa manifestazione invernale che ripercorrerà le strade ed i luoghi che lo hanno visto protagonista. Un ringraziamento particolare va alla famiglia Bettega per la disponibilità e sensibilità dimostrate nel concederci questo privilegio, unitamente a tutti coloro che collaboreranno fattivamente alla realizzazione di questo splendido evento.

chi era Attilio Bettega

attilio_bettegaAttilio Bettega nasce a Trento il 19 Febbraio 1953 e, come molti giovani di allora, si appassiona ben presto alla specialità dei rallies in cui debutta, nel 1972, al volante di una Fiat 128 Rally. L’anno successivo vince il Campionato Triveneto con la 128 Coupè sostituita a fine stagione con una Opel Ascona SR ed in un secondo tempo da una Kadett GTE che gli permette di conseguire lusinghieri risultati. Nel 1977 si aggiudica la prima edizione del Trofeo A112 Abarth, trampolino di lancio per giovani piloti di belle speranze. Navigato dalla moglie Isabella vince 5 gare meritandosi il premio finale consistente nella partecipazione al Rally della Valle d’Aosta in qualità di pilota “ufficiale” del Gruppo Fiat. Attilio non si lascia sfuggire l’opportunità di dimostrare il proprio talento e con la Lancia Stratos in livrea “Alitalia” ottiene un’eccellente secondo posto assoluto preceduto solamente dal “drago” Sandro Munari. Nel 1978 disputa l’intera stagione agonistica a bordo di una Lancia Stratos semiufficiale della Scuderia Grifone. Vince il Rally Liburna ed il Valle d’Aosta, piazzandosi secondo assoluto rispettivamente al Rally d’Antibes e al Hunsruck Rally. Nel 1979 avviene la consacrazione di pilota ufficiale Fiat e la fiducia della casa torinese viene ripagata con 4 vittorie assolute (Rally Costa Smeralda, 4 Regioni, Lana, Valle d’Aosta) ed un terzo posto al Rally Mondiale di San Remo. L’anno successivo è sesto assoluto al Rally di Monte Carlo con la “piccola” Fiat Ritmo 75 con la quale ottiene il miglior tempo sulla innevatissima prova del Col de Turini. Con la 131 Abarth invece consegue un ottavo posto al Rally dell’Acropoli ed un sesto posto al Rally di Sanremo. In ambito nazionale vince per la terza volta consecutiva il Rally della Valle d’Aosta e giunge secondo assoluto al Giro d’Italia Automobilistico a bordo della Lancia Beta volumetrica. Nel 1981 vince il Rally del Ciocco e finisce al terzo posto nel Rally dell’Acropoli. Nel 1982 è l’anno del debutto con la Lancia 037 ma al Rally Tour de Corse rimane vittima di un grave incidente che lo terrà per molto tempo lontano dalle gare. Al rientro, nel 1983, giunge terzo al Rally di Nuova Zelanda ed al Rally di Sanremo, quarto invece al Tour de Corse. Il 1984 lo vede vincitore del Rally di Monza, secondo al Sanremo, terzo al Rally di Portogallo, quarto all’Acropoli e quinto al Rally Montecarlo, unico pilota “037” in grado di contrastare lo strapotere delle Audi Quattro e delle Peugeot 205 turbo 16. La stagione 1985 inizia con un ritiro quando era in testa al Safari Rally come pure al Rally Costa Brava. Successivamente ottiene un incoraggiante secondo posto al Rally di Costa Smeralda, sempre sulla fida Lancia 037 di cui Attilio ne è il migliore interprete alla guida. Quindici giorni dopo, il 2 maggio 1985 si presenta al via del Tour de Corse, gara a lui tanto ostica quanto amata. E’ determinato a vincere e lo dichiara apertamente nelle interviste che precedono la partenza. Vince subito la prima prova speciale ma accusa alcuni problemi di pneumatici nelle due successive. Alle 10.45, subito dopo la partenza della quarta prova speciale, la “Zerubia – Santa Giulia”, un triste destino decide diversamente lasciandoci il ricordo di un ragazzo buono, generoso e discreto.