Comunicato Stampa Coppa Attilio Bettega 2018

Una Triumph TR 2 del 1954 sul podio della quarta Coppa Attilio Bettega, gara di regolarità classica organizzata da Rally Club 70 presieduto da Ivo Strappazzon. È quella di Alessandro Molgora, per l’occasione navigato da Ruggero Ghidini, che ha preceduto sul traguardo Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Fulvia HF, reduci dal Montecarlo storico.
Una vittoria inaspettata, quella del bresciano, poichè il percorso, in parte innevato, non favoriva certo le caratteristiche della vettura inglese, a trazione posteriore, più adatta a gare su strade asciutte e meno aspre. Molgora però lo ha affrontato a cuore aperto, senza farsi troppi problemi e vincendo anche il freddo considerato che l’hard top della sua macchina non è certo il massimo nel periodo invernale. “Forgiato” dalla Winter Marathon dove quest’anno s’è piazzato al 21° posto, ha corso con intelligenza e regolarità.
Mozzi, ad onor del vero, è stato il pilota che lungo le 23 prove di abilità ha raccolto il minor numero di penalità ma Molgora ha potuto contare sul coefficiente attribuito alla sua Triumph Tr 2 che gli ha permesso di scalare la vetta della classifica, cogliendo tutti di sorpresa al momento della presentazione della graduatoria finale.
Al terzo posto, galvanizzato dall’arrivo in famiglia del piccolo Giorgio, s’è piazzato Andrea Giacoppo che sulle strade di casa teneva in particolar modo a mettersi in luce. Pur al volante di una Mercedes 230 SL, una “barca” galleggiante sulla neve, l’ex canoista azzurro passato all’automobilismo, ha pagato solo un centesimo in più di Mozzi. Ottimamente coadiuvato da Andrea Tecchio, Giacoppo è sempre stato nelle posizioni di testa a conferma di una maturità agonistica che lo sta lanciando nel settore della regolarità.
Quarto posto per la bravissima Alexia Giugni, in coppia con la figlia Caterina Leva, su Porsche 356, che s’è così rifatta della delusione patita al Montecarlo tre giorni prima quando ormai stava assaporando un piazzamento prestigioso. Una pesante penalizzazione, subita a causa di una trentina di vetture rimaste bloccate, l’ha respinta al 190° posto. La milanese ha conquistato così il Challenge Porsche 356, davanti a Rossoni-Gualdi, Pozzan-Saletti e Delpiano Gatto, dedicato a Mario Dalla Favera, pilota padovano perito tragicamente durante le prove della cronoscalata Parma-Poggio di Berceto al volante di una Ferrari 3000 nel 1955.
Mauro Galavotti e Stefano Vezzelli hanno chiuso la top five con la loro Golf Gti, precedendo Scapi-Morandi su Lancia Beta coupè e il pordenonese Dino Del Pin (Stefano Vidali il coequipier), nella prima parte della gara al comando con la sua A.R. Giulia Gt Junior.
Ottantuno gli equipaggi alla partenza, data all’imbocco del Ponte degli Alpini di Bassano, e quasi 400 i chilometri del percorso, suddiviso in due tappe intervallate dalla sosta per la cena alla Birreria Pedavena.
Subito dopo l’apripista Antonio Zanussi, al volante della sua Ford Escort MK2 e con lo storico navigatore Carlo Bisol a leggergli il radar, è scattato Miki Biasion, coadiuvato dalla moglie Paola, su Lancia Fulvia 1.3 S Zagato. La gara del campione del mondo rally s’è però conclusa anzitempo, prima della celebre prova di Valstagna,”l’università dei rally”, a causa della rottura della membrana della pompa della benzina. Biasion s’è divertito molto sulla neve e anche con il cronometro comincia a prendere confidenza. Abituato ad accelerare sempre a fondo, sta imparando ad usare il comando del gas con “leggerezza” in prossimità di pressostati e fotocellule. Buoni i suoi riscontri cronometrici che lo avevano portato poco oltre metà classifica. Biasion s’è già prenotato per la quinta della Coppa Bettega, assicurando che nel frattempo si allenerà a… spaccare il centesimo di secondo. A dargli manforte ci penserà il suo sponsor, Eberhard, produttore di orologi.
Chi non ha guardato le lancette e s’è divertito sulle strade che aveva scoperto quarant’anni prima, in sette edizioni del rally S. Martino di Castrozza, è stato il piemontese Dario Trucco, 77 primavere peraltro portate magnificamente, che al volante della gloriosa Simca R2 ha ritrovato smalto dei giorni migliori. Uno spettacolo vederlo intraversato ad ogni curva. Dopo aver aiutato Miki Biasion consegnandogli la tanica di benzina di scorta che aveva con sè, ha rischiato il ritiro perchè a sua volta era rimasto a secco. Dal Broccon, per raggiungere il primo distributore, ha dovuto procedere a motore spento. Fortunatamente la strada era tutta in discesa. Per questo suo spirito combattivo e per la grinta sempre intatta, Dario Trucco è stato premiato come “pilota epico” alla fine della gara.
Ad accompagnare i concorrenti nelle battute iniziali è stato Alessandro Bettega, figlio dell’indimenticato Attilio al quale la Coppa è dedicata. Il servizio scopa è invece stato assicurato da Maurizio De Tofoli che del campione trentino è stato lo storico primo navigatore.
Andrea Nolli e Omar Defendi hanno vinto il trofeo A 112 Abarth, precedendo Biasci-Galletti e Cenna-Scalia.
Col primo posto assoluto Molgora-Ghidini si sono assicurati anche la vittoria nel secondo raggruppamento. Il terzo è stato conquistato da Alexia Giugni. Primato nel quarto raggruppamento per Andrea Giacoppo e Andrea Tecchio. Paolo Concari e Marco Petrillo (Opel Manta Sr) si sono assicurati il successo nel 5 raggruppamento. Giordano Mozzi e Stefania Biacca sono stati i primi del sesto raggruppamento mentre Scapin-Morandi si sono assicurato l’oro nel settimo. Lucca-Vallieri hanno fatto loro l’ottavo con la loro Audi 80 Quattro mentre il nono è stato appannaggio di Galavotti-Vezzelli (Golf Gti).
Scuderia prima classificata la Pienne Corse grazie alle performance di Del Pin-Vidali, Rondinelli-Serafini (Vw Maggiolone 1302S) e Lucca-Valleri (Audi 80 Quattro).
Dieci gli equipaggi costretti alla resa prima della bandierina a scacchi, tra i quali Marco e Riccardo Leva, piantati in asso dal motore della loro Alfa Romeo Giulia Sprint Gt e Colpani-Grumelli (Porsche 911 St 2.5).

Obbligo pneumatici chiodati

Da una ricognizione effettuata sul percorso di gara martedì 6 febbraio, si rende necessaria (obbligatoria) la dotazione di pneumatici chiodati e catene a bordo della vettura. Molte Prove di Classifica infatti, presentano il fondo stradale ghiacciato ed innevato. E’ previsto inoltre l’arrivo del maltempo per la giornata di mercoledì 7 febbraio. I concorrenti che non si presenteranno al via delle Prove di Classifica dotati di pneumatici chiodati saranno costretti, dai commissari addetti alle partenze, a montare le catene.

Avventure senza tempo – Miki Biasion si racconta in un libro

“Avventure senza tempo”: sono quelle vissute da Miki Biasion, due volte campione del mondo rally, che ha raccolto in un libro scritto con la complicità del giornalista Maurizio Ravaglia, per tanti anni inviato speciale di Autosprint.

Sabato 10 febbraio, alle verifiche della Coppa Attilio Bettega, al museo dell’auto Bonfanti-Vimar gli appassionati e i tifosi di Biasion potranno acquistarlo e approfittare della presenza del campione per chiedergli dedica ed autografo.

Il bassanese ha cominciato a gareggiare giovanissimo, debuttando nel 1979 al volante di una Opel Kadett Gte di Gruppo Uno in coppia con il compagno di liceo Tiziano Siviero. Portacolori della Hawk Racing Club, il pilota ha scalato in fretta i vertici della specialità, mettendosi in luce per le doti velocistiche e la sicurezza con cui aggrediva curve e tornanti. L’anno successivo s’è laureato campione italiano di Gruppo Due, ottenendo sul campo la promozione a pilota ufficiale Opel. Nel 1983 la svolta, con l’ingaggio da parte del Jolly Club di Milano. Quell’anno, con una Lancia 037, vinse il campionato europeo e il tricolore assoluto, primeggiando in tutte le gare alle quali partecipò. Le sue prestazioni non passarono inosservate e la Lancia lo ingaggiò per il mondiale con la Delta S 4. Per nulla intimorito dal fatto di doversi confrontare con i mostri sacri della specialità (Rohrl, Alen, Kankkunen, Blomqvist, Mikkola, Ericsson, Sainz…) Miki Biasion divenne in fretta uno dei protagonisti della scena motoristica iridata, conseguendo 17 vittorie, tra le quali Montecarlo, Safari, Argentina, Sanremo, e due titoli assoluti (1988 e 1989).

Nel libro Miki Biasion svela molti episodi inediti della sua straordinaria carriera, evidenziando come, dietro la maschera del professionista serio e concentratissimo, ci fossero anche la vivacità e l’entusiasmo del ragazzo che s’era avvicinato ai rally… distruggendo, sul Monte Corno durante una gara “abusiva”, la R5 della mamma maestra.

RICOGNIZIONE SU ALCUNE PROVE (P.C.) DEL PERCORSO EFFETTUATA IL 28/12/2017

 COMUNICATI STAMPA

Il due volte campione del mondo rally parteciperà alla quarta edizione della gara di regolarità classica di Bassano del Grappa in calendario il 10 e 11 febbraio

Alla “Coppa Attilio Bettega” per sfidare Miki Biasion

Vuoi sfidare Miki Biasion sul suo terreno preferito, la neve, e magari batterlo? Non è un sogno, puoi farlo. La quarta edizione della Coppa Attilio Bettega, gara di regolarità classica, vedrà al nastro di partenza anche il due volte campione del mondo rally, al volante della sua Fulvia coupè Safari, e poichè la classifica non sarà stilata in base alla maggior velocità ma al rispetto al centesimo di secondo delle medie imposte, chi ha dimestichezza col cronometro potrebbe riuscire anche a sopravanzare il fuoriclasse bassanese.

Un’occasione ghiotta per misurarsi con Biasion, “rubargli” qualche segreto sulla guida sportiva e, per i più bravi, tentare di batterlo.

Miki accetta sportivamente tutte le sfide e sulle strade di casa cercherà di non sfigurare consapevole, comunque, che con regolaristi di antico pelo e grande specializzazione la battaglia sarà durissima.

Ben 370 chilometri e 27 prove cronometrate costituiscono il menù della Coppa Bettega, in calendario il 10 e 11 febbraio, classica invernale per eccellenza, in scena una settimana dopo il Montecarlo Historic. Organizzata dal Rally Club 70 presieduto da Ivo Strappazzon, la gara si snoderà tra il Monte Grappa, già innevato con largo anticipo rispetto alle attese stagionali, e le Prealpi Feltrine e Trentine, lungo strade rese famose dal S. Martino di Castrozza degli anni Settanta.

Suddivisa in due tappe, la Coppa Bettega non darà un attimo di respiro ai concorrenti, con prove una di seguito all’altra lunghe, spettacolari e selettive.

Obbligatorie, a bordo, le catene per poter superare, in caso di improvvise ed abbondanti nevicate dell’ultimo momento (sempre accaduto nelle edizioni precedenti) le asperità del percorso, tracciato in quota.

Eccezionalmente, solo per la gara, saranno aperte, con l’ausilio di spazzaneve, alcune strade secondarie solitamente chiuse nel periodo invernale.

La partenza, dopo le verifiche tecnico sportive al museo dell’auto Bonfanti-Vimar e nel piazzale della birreria Dolomiti di Pove, verrà data a Bassano del Grappa sabato 10 febbraio alle 14 da via Pusterla, all’imbocco del celebre ponte degli Alpini.

La prima tappa si concluderà a Pedavena alle 21.45. Ripartenza alle 22.35 e bandierina a scacchi alla Birreria Cornale, in Valsugana, all’1.40.

Al via, oltre a Miki Biasion, ci saranno anche Alessandro Bettega, figlio dell’indimenticato Attilio al quale la gara è dedicata, in coppia con Maurizio De Tofoli, storico primo navigatore dell’asso trentino, e il piemontese Dario Trucco, interprete di imprese indimenticabili al volante della Simca R 2, una “piccoletta” tutto pepe che nelle mani del rallysta piemontese si trasformava in una “belva” capace di mordere auto ben più potenti e performanti.

E per restare in tema, ha assicurato la sua presenza pure il pordenonese Antonio Zanussi con la sua splendida Ford Escort RS.

Non mancheranno poi gli specialisti della regolarità classica, tra i quali il vincitore di una passata edizione Giordano Mozzi.

Al via anche alcuni piloti quali Alexia Giugni (Alpine A110), Marco Leva (Lancia Fulvia HF) e Maurizio Senna (VW Golf GTI), reduci dal Monte Carlo Historique che si sarà appena concluso.

Roberto Cristiano Baggio

COEFFICIENTE “CORRETTIVO”

Per poter compensare particolari fattori delle vetture in gara, caratteristiche tecniche e prestazioni, saranno applicati dei coefficienti correttivi che tengono conto dell’epoca di progettazione e costruzione delle stesse. Per le vetture più anziane, saranno attribuiti i seguenti coefficienti “correttivi”: 2° raggr. coeff. 0.7, 3° raggr. coeff. 0.8, 4° raggr. coeff. 0.9 da moltiplicare per le penalità totali conseguite nel corso della gara. Esempio: 300 penalità totali x 0.7 coeff. = 210 penalità finali.

TABELLE TEMPI E DISTANZE

I concorrenti potranno scegliere tra due tabelle tempi e distanze (Tabella “A” con medie variabili da 35 a 40 km/h e Tabella “B” con medie variabili da 32 a 36 km /h). I concorrenti che scieglieranno la Tabella “A” partiranno naturalmente prima di coloro che avranno scelto la Tabella “B”. In caso di maltempo potrà essere adottata, a discrezione dell’Organizzazione, esclusivamente la Tabella “B”.

CLASSIFICA “EPICA”

Al termine della manifestazione verrà redatta una classifica “EPICA”, non valida ai fini del risultato finale della gara,  ma che terrà conto di tutte le penalità conseguite da ciascun equipaggo concorrente (C.O. e P.C.)  nel corso della gara (indipendentemente dall’anullamento di eventuali P.C. o C.O.), al fine di nominare l’equipaggio “epico 2017” che conseguirà un premio speciale.

CERTIFICATO MEDICO

Ricordiamo a tutti i concorrenti che da alcuni anni è obbligatorio il certificato medico attestante la sana costituzione fisica, per entrambi i membri dell’equipaggio.

CHALLENGE DELLE NEVI 2018

 

 Data la particolarità dei due eventi invernali, tra coloro che parteciperanno ad entrambe le manifestazioni verranno sorteggiate 2 iscrizioni (1 alla Coppa Attilio Bettega 2019 ed 1 alla Coppa dei Lupi 2019). Il sorteggio avrà luogo in occasione della cerimonia di premiazione della Coppa Attilio Bettega 2018.

356 DALLA FAVERA CHALLENGE

Per ricordare Mario Dalla Favera, all’epoca campione italiano granturismo su Porsche 356, è stata istituita, anche quest’anno, una apposita classifica riservata ai possessori di Porsche 356 denominata 356 DALLA FAVERA CHALLENGE, ove verranno premiati i migliori 3 equipaggi della classifica generale.
356

PREMI SPECIALI

rossi Anche quest’anno la ditta F.LLI ROSSI PNEUMATICI di Bologna offrirà gentilmente in premio un treno di gomme invernali da estrarre a sorte tra tutti gli equipaggi partecipanti.

F.LLI ROSSI PNEUMATICI SRL
VIA DELL’ ELETTRICISTA , 6/A
40138 BOLOGNA
TEL – FAX 051 359 909
posta@fllirossi-tyre.com
www.fllirossi-tyre.com